Zodiaco Celtico

ZODIACO CELTICO

Le costellazioni sono più di dodici e l’astrologia celtica si basa per questo su un sistema lunare con tredici segni rappresentati non dalle costellazioni ma da un ciclo di immagini di alberi.

BETULLA nati dal 24 dicembre al 21 gennaio

Divinità: Dana o Ceridwen

È il primo albero a comparire sulla terra dopo lo scioglimento dei ghiacci ed ha per questo significato simbolico di inizio e rinascita: è l’albero materno della fecondità fisica e spirituale.

I nativi della betulla sono cortesi, distinti, raffinati, dotati di una straordinaria resistenza e capacità di adattamento a qualsiasi situazione. Sono più portati ai piaceri intellettuali che fisici, non amano competere né mettersi in luce. La loro vita si svolge con eleganza, armonia e sobrietà in ambienti tranquilli, al riparo da confusione e stress.

Sotto il profilo professionale sono sempre all’altezza della situazione affrontando il lavoro con calma e profonde serietà e competenza.

In amore sono un po’ freddi e hanno inibizioni.

 

SORBO nati dal 22 gennaio al 18 febbraio

Divinità: Brigit

È l’albero magico del comando dal quale i druidi traevano le loro bacchette divinatorie. Esso trasmette magia e mistero anche ai nativi del suo segno. Inventivi, magnetici e un po’ segreti sono dotati di invidiabile fantasia e geniali intuizioni. Simpatici, originali, allegri e dalla notevole forza psichica hanno la capacità di fronteggiare le situazioni più intricate trovando sempre la parola giusta per consolare e rassicurare chi è in difficoltà. Sono amanti nella cultura e delle novità, hanno una mente insaziabile attratta da arte, occulto e medianità.

In amore tendono a dissimulare i sentimenti anche se sono profondamente coinvolti. Alle passioni vincolanti e incendiarie antepongono i valori dell’amicizia dimostrando in essa molta disponibilità. Quando decidono di legarsi però lo fanno con tenerezza e lealtà.

 

FRASSINO nati dal 18 febbraio al 17 marzo

Divinità: Diancecht o Gwydion

Appesa ai rami del frassino Odino ha ottenuto la conoscenza della una. Idealisti e medianici i nativi inseguono il proprio mondo interiore costituito da romanticismo, fantasia e sogni. Poco attivi e scarsamente competitivi e coraggiosi preferiscono votarsi a una esistenza comoda al riparo da ogni rischio. Non amano sacrificarsi per ottenere la felicità anche se essa gli sta a cuore. Per raggiungere i propri obiettivi si affidano all’intuizione e al potenziale magico. Saggi e pensosi fin dall’infanzia riescono a trovare in loro stessi le soluzioni anche ai problemi più complicati usando flessibilità e duttilità nelle intenzioni e nei sentimenti. Amano teneramente ma non troppo a lungo, corteggiano per essere corteggiati e amano i giochi sensuali e le brevi parentesi di tenera follia.

 

ONTANO nati dal 18 marzo al 14 aprile

Divinità: Bran

L’ontano ha proverbialmente resistenza all’acqua e per questo viene utilizzato come sostegno per le fondamenta e per la costruzione di strumenti a fiato in particolare il corno che incitava i guerrieri durante le battaglie. Solidità, resistenza e forza di carattere sono quindi le caratteristiche di questo segno. Nati per comandare e combattere rischiano di urtare con la loro ruvidità i caratteri più sensibili e indecisi. In compenso anche se dispotici sono generosi, brillanti, coraggiosi, dei leader molto capaci di organizzare e condurre con successo. L’autoritarismo non li abbandona mai neppure in amore dove si esprimono in tutta la loro foga gettandosi a capofitto nei rapporti senza fermarsi a valutare le conseguenze delle loro azioni. Hanno sensualità bollente ma poco attenta alle esigenze del partner anche perché quando c’è in gioco una meta ambita non si fanno scrupolo nel ferire pur di ottenere ciò che desiderano.

 

SALICE nati dal 15 aprile al 12  maggio

Divinità: Epona o Rhiannon

Il salice è un albero che cresce velocemente coprendo con le fronde i misteri degli amanti, esso è simbolo di morbidezza e fecondità.

Come il legno di salice che è duttile e resistente i nativi sanno affrontare le difficoltà e calibrare la fatica per non trovarsi mai a corto di energia. Possiedono eleganza innata e fascino riscuotendo successi a volte non meritati. Spesso ricorrono infatti alle loro capacità seduttive per piegare eventi e persone a proprio vantaggio. Hanno un ottimo rapporto con il denaro e amano avere proprietà che difendono con ostinazione.

L’’amore li intriga ma non vivono di romanticismo, tendono infatti ad essere pragmatici.

Amanti di natura e campagna, buon cibo e della pigra sensualità del gioco erotico non disdegnano i piaceri raffinati della musica e dell’arte.

 

BIANCOSPINO nati dal 13 maggio al 9 giugno

Divinità: Ossian

È un cespuglio odoroso ed aggraziato emblema della fecondità e del senso artistico.

I nativi sono imprevedibili e mutevoli, veloci nell’ideazione e molto meno nell’azione. Sono molto creativi e rimangono giovani a lungo conservando uno spirito adolescenziale sempre pronto a meravigliarsi e stupirsi. Sensibili alla grazia e alla bellezza si lasciano facilmente catturare dall’amore per poi sfuggirlo con la leggerezza della farfalla che va alla ricerca di un altro fiore. Essendo amanti dei bambini vengono per questo indirizzati verso il fatidico passo del matrimonio.

 

QUERCIA nati dal 10 giugno al 7 luglio

Divinità: Dagda.

Resistente e invincibile è la regina delle piante celtiche. I nativi della quercia sono tranquilli e decisi e non si scompongono mai non tornando sulle proprie decisioni. Sono capi ideali, brillanti punti di riferimento ma a causa della loro rigidità sono spesso più rispettati che amati. Non gradiscono i cambiamenti né gli imprevisti e danno il meglio di loro stessi nelle situazioni rassicuranti e stabili. Sensibili alla potenza della folgore come la pianta che li caratterizza vivono amori intensi e brucianti ma sanno distinguere con estrema lucidità l’erotismo dall’affetto conuigale. Vivono come parentesi senza importanza i colpi di fulmine a cui sono soggetti e difendono a spada tratta i vincoli affettivi e durevoli.

 

AGRIFOGLIO nati dall’8 luglio al 4 agosto

Divinità: Cuchulainn

Veniva utilizzata nei rituali dei druidi come simbolo di eroismo e potenza vitale. I nativi dell’agrifoglio sono solari, egocentrici e narcisisti e al contempo generosi, estroversi, portati a illuminare gli altri. Grazie al magnetismo che emanano e alla capacità di pensare sempre al positivo cadono in piedi in qualsiasi iniziativa intraprendano ottenendo la vittoria da loro desiderata. Nati per comandare sanno come attrarre il prossimo per poi sottometterlo grazie ad una marcata volontà. Decisi, orgogliosi e dagli ideali rigidi hanno un forte senso di giustizia.

In amore sono molto stimolanti e profondamente coinvolti, si aspettano dal partner la massima compartecipazione erotica sapendo essere caldi, comunicativi e convincenti anche se non si offrono interamente con facilità.

 

NOCCIOLO nati dal 5 agosto al 1 settembre

Divinità: Manannan

Hanno una natura spirituale, soffusa e spesso sfuggente. Dietro a questa apparenza eterea i nativi celano un’ironia mordente capace di affrontare e sconfiggere chiunque cerchi di fermarli. Razionali e al contempo intuitivi apprendono con facilità eccellendo più nelle attività intellettuali che in quelle pratiche.

Sono affascinati dalla comunicazione in qualsiasi forma e preferiscono rifugiarsi in situazioni professionali subalterne al riparo da obblighi e responsabilità quanto basta per lasciare spazio alla loro vita interiore. Anche in amore preferiscono alla passione, che spesso li spaventa, la fusione delle anime in vista di un obiettivo spirituale comune.

 

PRUNO nati dal 2 al 29 settembre

Divinità: Esus o Nuada

Esaltazione ed euforia sono le caratteristiche dei suoi nativi che a seconda dell’umore e della qualità dell’ambiente a cui sono sensibili possono essere teneri o aggressivi, disponibili o intrattabili. Si tratta di appassionati ed infiammabili idealisti governati troppo dal cuore e troppo poco dal raziocinio. Amano l’arte e la giustizia, il ragionamento e l’organizzazione non è il loro forte. Nonostante la simpatia che emanano non si sta volentieri in loro compagnia perché sono troppo imprevedibili e sconclusionati per essere rilassanti.

In amore riescono a trovare comunque un equilibrio a dispetto dei loro sbalzi emotivi e dell’aspetto geloso e violento del loro carattere.

 

EDERA nati dal 30 settembre al 27 ottobre

Divinità: Pwyll

La corrispondenza tra l’edera e il soffocamento e il veleno le ha attribuito presso i celti un significato di morte e rinascita, di passaggio doloroso verso una forma superiore di esistenza. I nativi sono attatti da tutto ciò che è misterioso e insolito. Nei rapporti sociali si fanno apprezzare per la loro sobria eleganza a patto che se ne tolleri la possessività. In amore sono rustici ma fedeli, capaci di sentimenti inossidabili. Nonostante il rapporto di coppia rientri tra le loro mete più ambite è raro che incontrino l’anima gemella con la quale realizzare quell’affinità elettiva a cui tendono. Quando non si sentono corrisposti supplicano, esasperano, si riavvolgono su se stessi per poi riscoprire la loro indipendenza che li conduce verso i valori della ricerca esoterica, della letteratura e dell’arte.

 

TASSO nati dal 28 ottobre al 24 novembre

Divinità: Goibniu o Govanon

I druidi ne respiravano i vapori per potenziare la loro veggenza. Si tratta di una pianta tra le più longeve e la longevità è sinonimo di immortalità. Questo ha vincolato il tasso ai luoghi di sepoltura caricandolo del simbolismo di trasformazione che accampagna morte e rinascita. E’ questo il motivo per il quale i nativi sono malinconici e facili alla depressione, al pianto e all’immobilità che alternano a slanci emotivi e a un fervore entusiastico che li porta verso al successo in ciò che sta loro a cuore.

L’ambiente influenza pesantemente il loro temperamento mutevole al punto che basta un contatto con persone allegre e stimolanti perché diano il meglio di sé con trovate geniali e innovative. Il superamento e il rinnovamento sono tematiche che li affascinano moltissimo. Dovranno però guardarsi dai rischi di contagio psichico sempre in agguato per ricettivi del loro calibro.

In amore alternano fasi di serenità e di burrasca, di castità assoluta e passione incontrollata.

 

SAMBUCO nati dal 25 novembre al 22 dicembre

Divinità: Caillach

E’ l’albero magico per eccellenza che fornisce il legno per lo zufolo rituale e le bacche per la bevanda druidica sacramentale. Esso racchiude in sé tutto il simbolismo esoterico della rinascita. In molti aspetti i suoi nativi sono simili a quelli del tasso, anche quelli del sambuco possono navigare vittoriosi attraverso le peggiori difficoltà per poi perdersi all’improvviso in un bicchiere d’acqua. Sono coraggiosi e intraprendenti ma soltanto finchè l’emozione non piglia il sopravvento rendendoli facili prede dell’entusiasmo e della depressione. Sono fortunatamente simpatici e straripanti di talenti e questo gli fa trovare facilmente sostenitori disposti ad occuparsi di loro.

Portati alle passioni intense amano profondamente e con grande generosità e gentilezza ma in cambio esigono stima, rispetto ed essere corteggiati.

 

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